mercoledì 18 ottobre 2017

STORIA I – 6 I LONGOBARDI

Guarda con attenzioni i video:




Leggi pag. 54, 55, 56 e "la giustizia secondo i barbari" di pag.57

martedì 17 ottobre 2017

STORIA I – 4b produzione dei ragazzi IO TEODORICO

Io Teodorico sono l’uomo che ha sconfitto il regno di Odoacre, sono vissuto alla fine del quinto secolo D.C. a Ravenna.
Ho comandato un esercito di Ostrogoti e dopo aver vinto la battaglia sono diventato io il re dell’Italia.
E’ merito mio se l’antico senato romano è tornato allo splendore di un tempo e se gli Ostrogoti hanno imparato il latino, è per questo che sono diventato importante.
Nonostante questo ogni popolo deve mantenere le sue tradizioni, quindi gli Ostrogoti non potevano sposare i Romani, questa è la mia legge.

Peccato, dopo la mia morte l’impero d’Oriente Giustiniano si è preso la mia Italia!
Rebecca R, IB San Maurizio

mercoledì 11 ottobre 2017

STORIA I – 5 IL MONACHESIMO

GUARDA CON ATTENZIONE IL VIDEO E SUL QUADERNO SCRIVI IL SIGNIFICATO DEI SEGUENTI TERMINI:

EREMITI

CENOBITI

ABBAZIE

AMMANUENSE

BENEDETTINI



La Regola di San Benedetto
San Benedetto nacque a Norcia intorno al 500 e visse per qualche tempo da eremita alle pendici del monte Subiaco, nei pressi di Roma. Il suo esempio fu accolto con entusiasmo da altri uomini che vollero unirsi a lui. Benedetto, insie- me ai suoi seguaci, fondò nel 526 un monastero, a Montecassino, il primo di tantissimi altri che si succedettero nei secoli in tutta l’Europa occidentale. Nel 543, Benedetto, poco prima di morire, scrisse la Regola, un documento in cui spiegava come doveva essere organizzata la vita quotidiana dei monaci. Tale testo di basava soprattutto sul principio dell’ora et labora, che in latino significa “prega e lavora”. I monaci benedettini, infatti, non dovevano soltanto pre- gare e fare penitenza ma anche dedicarsi al lavoro e allo studio.
Ecco alcuni punti fondamentali della Regola:

V
Il segno più evidente dell’umiltà è la prontezza nell’obbedienza.
XXXII
Ciascun monaco dorma in un letto proprio [...]. Se è possibile dormano tutti nello stesso locale, ma se il numero 5 rilevante non lo permette, dormano a dieci o a venti nello stesso ambiente.
XXXV
I fratelli si servano a vicenda e nessuno sia dispensato dal servizio della cucina, a meno che non sia malato o impe- gnato in qualcosa di più importante.

XXXIX
10 A tutti i confratelli devono bastare due pietanze cotte al giorno. Se c’è possibilità di procurarsi della frutta o dei

legumi freschi se ne potrà aggiungere una terza. Quanto al pane penso che ne basti un chilo abbondante al giorno.
XLVIII
L’ozio è nemico dell’anima. Quindi i monaci in orari prestabiliti devono dedicarsi al lavoro e in altri momenti allo studio della parola di Dio.

15 LV
Bisogna dare ai monaci degli abiti adatti alle condizioni e al clima della zona in cui vivono. Infatti nelle fredde si ha maggiore necessità di coprirsi rispetto a quelle calde. [...] I monaci che ricevono abiti nuovi devono restituire i vecchi affinché siano distribuiti ai poveri. A ogni monaco bastano due tonache e due cocolle per potersi cambiare la notte e per lavarle. 


Partendo dagli stralci della regola, dal testo distribuito in classe e dallo schema del monastero presente sul libro devi immaginare di essere un novizio benedettino.
Devi scrivere una lettera a casa descrivendo la tua giornata.
Nella lettera deve essere presente:
– La descrizione del monastero e degli ambienti più utilizzati
– La descrizione dei tuoi compiti nel monastero
– La descrizione di una tua giornata tipo.

Il punteggio sarà così assegnato:

– Hai scritto una lettera immaginando di essere un novizio benedettino dell'alto medioevo? Punti 1

– Hai descritto la tua giornata? Punti 2

– Hai descritto gli ambienti del monastero? Punti 2

– Hai descritto di cosa ti occupi? Punti 2

– Il testo è scritto in italiano corretto? Punti 2

– Sei stato piacevole e creativo? Punti 1

lunedì 9 ottobre 2017

GEOGRAFIA I – 1 L'ITALIA UN PAESE A RISCHIO

Guardate con attenzione i video e leggete con attenzione da pag. 50 a pag.55

Siete divisi nei seguenti gruppi:
– Terremoti: Abruzzo
– Terremoti: Lazio
– Terremoti: Emilia - Romagna
– Vulcani: Vesuvio
– Vulcani: Etna

Ogni gruppo dovrà preparare un approfondimento da esporre ai compagni in cui spiega:

1 – perché sono avvenuti i terremoti in quel dato territorio o perché sono presenti i vulcani
2 – quali danni sono stati causati
3 – nel caso dei vulcani, la tipologia di eruzione di quel dato vulcano
4 – quali sono i rischi futuri
5– in che modo è possibile proteggersi dai rischi futuri 

Ogni gruppo deve cercare in rete notizie relative ai fatti più recenti che riguardano il territorio oggetto dell’approfondimento.

Ogni gruppo deve selezionare un numero di immagini almeno pari al numero dei membri del gruppo da proiettare alla LIM e con cui aiutarsi nell’esposizione


Ogni membro del gruppo deve essere in grado di spiegare l’intero approfondimento e ciascuna delle immagini


GRIGLIA DI VALUTAZIONE
NOTA: la valutazione è personale, ma tiene conto anche del lavoro svolto all’interno del gruppo

CHECKLIST
PUNTI
1 Hai saputo spiegare perché in quel territorio è avvenuto un terremoto o è presente un vulcano?

2 Hai saputo spiegare quali danni ha causato e/o qual è la tipologia del vulcano?

3 Hai saputo spiegare quali sono i rischi futuri?

4 Hai saputo spiegare quali norme di sicurezza sarebbe necessario adottare?

5 Avete cercato in rete notizie relative ai fatti più recenti?

6 Avete selezionato il giusto numero di immagini coerenti?

7 Hai saputo spiegare almeno una delle immagini, contestualizzandola nel discorso generale?

8 Hai utilizzato il lessico della geografia in modo corretto?

9 Hai risposto alle domande dell’insegnante e dei compagni?

10 Hai saputo lavorare in gruppo senza litigare?

mercoledì 4 ottobre 2017

STORIA I – 4 LA CADUTA DELL'IMPERO ROMANO D'OCCIDENTE

Lezione di giovedì 5 ottobre
Dopo aver guardato il video, leggi la versione dei protagonisti sulla fine dell'Impero Romano D'Occidente:

Romolo Augusto (475-476)

Vorrei pregarvi, cortesemente, di finirla con questa storia di Augustolo. Leggete bene il nome scritto sulle mie monete: Romolo Augusto Pio Felice Augusto. E’ quello il nome dell’ultimo imperatore d’Occidente.  Il MIO nome.
Il diminutivo se lo sono inventati i goti e i bizantini. Non mi potevano vedere, perché io vengo da Aquincum, che sarebbe la vostra Budapest, la città di Attila, l’indimenticabile re degli unni. E mio padre era stato il suo segretario.
Certo, io sono Romolo Augusto. E’ il nome con cui sono stato battezzato. Imperatore a sedici anni.
Odoacre mi depose, dopo appena un anno di governo. Uccise mio padre, ma mi risparmiò.
Mi mandò in una villa bellissima sul mare. Avete presente quella che si era fatta costruire Lucullo, quel tipo ricchissimo, che faceva feste grandiose quando l’impero viveva i suoi tempi d’oro? Quella. Sul promontorio Miseno, in Campania, vicino Napoli.
E mi dette pure un vitalizio di seimila solidi d’oro l’anno, la normale pensione dei senatori (mi pare che questa usanza duri ancora ai vostri giorni, o’ vero?), (ho preso un po’ di accento campano).
Ricordo ancora l’incoronazione. Lessero un panegirico, un discorso di lode in mio onore, dicendo che a Roma stava per iniziare la nuova età dell’oro. Che ironia. Ma chi lo poteva immaginare?
Attenzione: non furono i barbari a farmi cadere. Furono i senatori, che non vedevano l’ora di liberarsi dell’imperatore, per farsi gli affari propri. Si misero d’accordo con Odoacre e fecero il colpo di stato. Magari pensavano che, con Zenone che se ne stava lontano a Costantinopoli, le cose sarebbero andate meglio per loro.
Non si rendevano conto che non facevano cadere me, ma l’impero. Ma chi lo pensava allora?

Quanti anni ho? Sono vicino ai sessanta, che ai miei tempi è come dire “cento anni”. E morirò nel mio letto. Mica sono come quegli sfigati dei colleghi che mi hanno preceduto, che sono tutti morti ammazzati. 




Flavius Odovacar (Odoacre) (472-490)


IO SAREI IL BARBARO CHE ABBATTE’ L’IMPERO? Certo, sono figlio di un re sciro, che combattè nelle truppe di Attila, il re unno. Ma io, l’accordo l’ho fatto col Senato romano. E avevano ragione, questi senatori italici. Ora comanda uno che tiene per Costantinopoli, ora uno che tiene per i Vandali o per i Visigoti. E per gli italici nessuno?
Così, ho deposto Romolo Augustolo (e chiamatelo con questo nome, per favore) e l’ho mandato in una bella villa. Poi ho mandato le insegne imperiali a Bisanzio e gliel’ho cantata chiara: tenetevelo là l’imperatore. Lontano dall’Italia. Qui bastiamo noi. L’Italia agli italici (compresi gli Sciri, gli Eruli, i Rugi, i miei amici barbari, a cui ho distribuito le terre in premio. Naturalmente).
Vatti a fidare dell’imperatore d’Oriente. Ne sa una più del diavolo. Fa finta di accettare, e prepara invece una contromossa. Quello, Zenone, si mette d’accordo con un re goto, Teoderico Amal, gli da i carri, i cavalli, gli permette di radunare un grande esercito e me lo lancia contro.

(fonte: sito Istoria Ludens)

Leggi pag 34 e 35

In classe, a gruppi, dovremo dare la parola anche a Teodorico, come è stato fatto per Romolo Augustolo e Odoacre

I PUNTI VERRANNO ASSEGNATI IN QUESTO MODO:

– Il testo racconta in modo corretto la storia di Teodorico?  punti 2

– Il testo racconta in modo completo la storia di Teodorico? punti 2

– Il testo è scritto in modo corretto? punti 2

– Il testo è comprensibile e scorrevole? punti 2

– Il testo è piacevole e creativo? punti 1

– Avete lavorato senza litigare? punti 1

La valutazione farà media con gli altri lavori sulla fine dell'impero Romano e con l'interrogazione finale

sabato 30 settembre 2017

LETTERATURA I – 2 GLI DEI DELL'ANTICA GRECIA

Lezione di mercoledì 4 ottobre:

Guarda il filmato.

In classe faremo un lavoro a coppie:

Ogni coppia deve approfondire una di queste divinità:
ZEUS  – ADE – HERA – APOLLO – ATENA – AFRODITE   – HERMES  – DEMETRA – POSEIDONE

Ogni gruppo deve cercare la parte relativa alla propria divinità nel seguente video:



e leggere la pagina di wikipedia relativa alla propria divinità: https://it.wikipedia.org/wiki/Lista_di_divinità_della_mitologia_greca
leggere pagina 52 - 53

Deve preparare un cartellone con una scheda della propria divinità che riporti i seguenti dati:
NOME ROMANO:
PROTEGGE:
ABITI E OGGETTI:
ANIMALI SACRI:
COM’È NATO:
Dovete preparare un disegno con la vostra divinità, in cui siano presenti gli abiti, gli oggetti e gli animali sacri.
Dovrete poi leggere un brano sul vostro libro e presentare in classe la divinità di cui vi siete occupati e la lettura svolta:
ZEUS: Deucalione e Pirra, pag 16
DEMETRA: Demetra e le stagioni pag 24
ADE: Demetra e le stagioni pag 24
APOLLO: Apollo e Dafne pag 38
AFRODITE: Eros e Psiche pag 44
HERA: Ercole pag 55
ATENA: Ulisse e Nausicaa pag 118
HERMES: La maga Circe pag 129
POSEIDONE: Deucalione e Pirra, pag 16

Sarete valutati secondo questa tabella:
CHECKLIST
PUNTI
1 Avete preparato il cartellone rispettando le richieste dell’insegnante?

2 Avete completato la scheda in modo corretto?

3 Il cartellone è leggibile e privo di errori di ortografia?

4 Avete completato il disegno della divinità?

5 Nel disegno sono presenti abiti, oggetti e animali sacri della divinità?

6 Il disegno è gradevole e facilmente leggibile (la divinità si riconosce)?

7 Avete letto con attenzione il brano assegnato?

8 Sapete riassumere oralmente il brano e presentare la divinità?

9 Avete risposto correttamente alle domande dell’insegnante?

10 Avete lavorato senza litigare?

mercoledì 20 settembre 2017

STORIA I – 3 I BARBARI

GUARDA IL VIDEO E POI LEGGI LO SPECCHIETTO "CHI ERANO I BARBARI?" A PAG. 6 E "COME VIVEVANO I BARBARI" PAG. 32 -33 DEL LIBRO DI STORIA

RISPONDI ALLE DOMANDE:

– Qual è l'origine della parola "Barbari"?

– Il termine "barbari" indica una sola popolazione?

– Perché i barbari avevano la necessità di spostarsi?

– Com'erano le abitazioni dei barbari?

– Com'era organizzata la società dei barbari?


In classe faremo l'esercizio 7 di pag 41

martedì 19 settembre 2017

LETTERATURA I – 1 COS'È UN MITO

GUARDA CON ATTENZIONE I SEGUENTI VIDEO:


RISPONDI SUL QUADERNO ALLE SEGUENTI DOMANDE:

– Perché sono nati i miti?

– Come hanno risposto i greci alla domanda: "perché ci sono il giorno e la notte"?

– All'inizio cos'erano i miti?

– Di solito chi sono i protagonisti dei miti?

– Quando la parola "mito" ha preso un'accezione peggiorativa?

– Conosci un mito ANTROPOGONICO? Raccontalo brevemente.


domenica 17 settembre 2017

STORIA I – 2 RACCONTA L'ANTENATO USANDO LE FONTI



Guarda con attenzione il video, sono cose che già sai, ma è meglio ripassare i fondamentali!



Ognuno di noi ha una propria storia famigliare che viene tramandata attraverso delle fonti (racconto orale, fotografie, filmati…)
Devi raccontarci la vita o un episodio della vita di un parente (nonno, bisnonno, zio, prozio) che non hai conosciuto e dimostrarci attraverso le fonti che questa persona è esistita davvero.
Cerca delle fonti che dimostrano che quanto racconti è avvenuto davvero (racconto orale, fotografia, ritaglio di giornale, oggetto commemorativo…). 
Il tuo compito sarà dimostrare in modo storicamente attendibile che la persona di cui parli è esistita davvero

Devi trovare almeno 3 fonti diverse e classificarle secondo questa tabella:

FONTI ICONOGRAFICHE FONTI ORALI FONTI SCRITTE FONTI MATERIALI
 fotografie, disegni, cartoline…  racconti a voce diario, lettera, libro, qualsiasi tipo di testo qualsiasi oggetto





Scrivi un breve testo in cui racconti l’episodio, curando di rispondere alle seguenti domande:
Di chi si parla?
Quando è vissuto?
Dove è avvenuto l'episodio/ dove si è svolta la sua vita?
Come è avvenuto l'episodio/ come ha svolto la sua vita?
Perché?
Preparati ad esporre oralmente il testo sforzandoti di essere comprensibile da chi non conosce nulla di ciò che stai raccontando. Se puoi, porta in classe alcune delle fonti utilizzate e spiegane l’importanza


Autovalutazione attività: assegnate un punto se avete rispettato quanto richiesto

CHECKLIST
PUNTI
1 Hai scelto un episodio significativo della vita di un tuo antenato a cui non hai assistito?

2 Hai completato la tabella, inserendo tutte le fonti utilizzate (almeno 3)?

3 Nell’esposizione hai risposto ad almeno 3 delle domande?

4 Nell'esposizione hai risposto a tutte e 5 le domande?

5 Hai usato un lessico chiaro e comprensibile?

6 Hai portato in classe alcune delle fonti utilizzate / ne hai parlato in modo chiaro?

7 Hai saputo spiegare l’importanza delle fonte utilizzate?

8 Hai saputo rispondere alle domande della docente e dei compagni?

9 Hai consegnato il testo e questo risponde a tutte e 5 le domande?

10 Il testo è scritto in italiano corretto?

mercoledì 13 settembre 2017

STORIA I – 1 LA STORIA SIAMO NOI

Ascolta con attenzione la canzone mentre ne leggi il testo:
La storia siamo noi
nessuno si senta offeso
siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo
la storia siamo noi, attenzione
nessuno si senta escluso

La storia siamo noi
siamo noi queste onde nel mare
questo rumore che rompe il silenzio
questo silenzio così duro da masticare

E poi ti dicono:
"Tutti sono uguali
tutti rubano nella stessa maniera"
ma è solo un modo per convincerti
a restare chiuso in casa
quando viene la sera

Però la storia non si ferma
davvero davanti ad un portone
la storia entra dentro le stanze e le brucia
la storia dà torto o dà ragione
la storia siamo noi
siamo noi che scriviamo le lettere
siamo noi che abbiamo tutto da vincere
e tutto da perdere

E poi la gente
perché è la gente che fa la storia
quando si tratta di scegliere e di andare
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti
che sanno benissimo cosa fare

Quelli che hanno letto un milione di libri
E quelli che non sanno nemmeno parlare
ed è per questo che la storia dà i brividi
perché nessuno la può fermare

La storia siamo noi
siamo noi padri e figli
siamo noi, Bella Ciao
che partiamo
la storia non ha nascondigli
la storia non passa la mano
la storia siamo noi
siamo noi questo piatto di grano

DOPO LA DISCUSSIONE IN CLASSE RISPONDI SUL QUADERNO ALLE SEGUENTI DOMANDE:

– Secondo te perché la canzone ripete "la storia siamo noi"?

– Fai un esempio di un evento che secondo te può essere descritto con le frasi "La storia non si ferma davvero davanti a un portone. La storia entra dentro le stanze e le brucia".

– Secondo te cosa significa la frase "la storia dà i brividi perché nessuno la può fermare"?

– Secondo te cosa significa "la storia non ha nascondigli"?

– Secondo te è importate studiare la storia? Perché? Dopo aver ragionato su questa canzone la tua idea è cambiata?

martedì 27 giugno 2017

Che cos'è e come funziona la didattica capovolta

Che cos'è la didattica capovolta?
Si tratta di una metodologia didattica che cerca di ottimizzare il tempo scuola utilizzandolo per esercitazioni ed approfondimenti, limitando al minimo le spiegazioni frontali. L'idea è che SI IMPARA FACENDO.
Vengono condivisi con i ragazzi i parametri di valutazione in modo che sappiano sempre cosa ci si aspetta da loro. In questo modo la valutazione diventa un ulteriore momento di apprendimento, perché i ragazzi possono rendersi facilmente conto di cosa non ha funzionato e di quali siano invece i loro punti di forza.
A casa i ragazzi sono invitati a studiare le parti teoriche e a preparare i materiali necessari per le esercitazioni scolastiche. Per questo a casa i ragazzi possono consultare questo blog dove troveranno, di volta in volta, indicazioni e video utili per lo studio.

Quindi i libri non servono più?
No! Al contrario i libri, non solo quelli di testo, rimangono un supporto fondamentale. I ragazzi sono inoltre invitati a leggere e ad approfondire le tematiche che ritengono più interessanti e anche romanzi e fumetti possono essere usati come supporti alla didattica.

L'uso delle nuove tecnologie è indispensabile?
Ormai, che ci piaccia o no, le nuove tecnologie fanno parte della nostra vita, quindi perché non della scuola? Se state leggendo queste righe state già usando le tecnologie. In ogni caso niente paura, il blog e i video sono dei supporti. Sarà cura dell'insegnante indicare sempre come reperire le informazioni anche sui libri di testo in modo da poter lavorare anche senza connessione.

Perché l'uso dei video?
Perché gli stili di apprendimento dei ragazzi sono diversi. C'è chi impara meglio ascoltando, chi leggendo, chi guardando degli schemi, chi facendo qualcosa di pratico. Se per ciascun argomento l'insegnante segnala delle pagine da leggere e dei video che abbiano un commento audio e una schematizzazione chiara, ciascuno può trovare lo strumento migliore per sé. Se un ragazzo preferisce leggere continuerà a farlo, ma chi apprende meglio grazie all'ascolto o alle immagini avrà a disposizione un supporto in più.

Usando le tecnologie e i social non c'è il pericolo che la privacy dei ragazzi sia messa a rischio?
No. Per accedere a questo blog non è necessario iscriversi, quindi non vengono richiesti in alcun modo dati personali. Sarà cura dell'insegnante divulgare in rete solo i prodotti dei ragazzi, avendo cura che nelle foto e nei video non appaiano mai i loro visi.

La didattica capovolta è inclusiva?
Sì. In particolare per le materie letterarie la didattica capovolta permette agli alunni DSA di lavorare esattamente come gli altri. La diversificazione degli strumenti di apprendimento permette a ciascuno di scegliere quello che è meglio per sé e le esercitazioni cooperative a scuola danno modo a tutti di utilizzare al meglio le proprie capacità.
Per quanto riguarda le esercitazioni individuali, invece, sono sempre garantiti agli studenti che ne hanno diritto le misure compensative e dispensative stabilite dal loro PDP

La didattica capovolta è una didattica per competente?
Sì, perché prevede sempre un'applicazione pratica in situazioni e contesti nuovi e diversi delle nozioni apprese.

Lavorando spesso a gruppo non c'è il rischio che siano  sempre i soliti a fare tutto il lavoro?
Il mondo del lavoro cerca sempre di più persone in grado di lavorare in team, quindi la scuola deve occuparsi di sviluppare anche le competenze sociali. Ovviamente i lavori di gruppo sono guidati e monitorati dagli insegnanti, proprio per evitare storture. Inoltre vengono alternati lavori di gruppo ad altri individuali in modo che la valutazione finale dell'alunno sia la più equilibrata possibile.

Ma i lavori a gruppo obbligano poi i ragazzi a trovarsi anche al di fuori dell'orario scolastico? Come fa chi abita più distante e non può essere scarrozzato dai genitori?
No. I lavori a gruppo si svolgono esclusivamente in classe e devono essere monitorati dall'insegnante.  Può capitare che a casa ciascun alunno autonomamente  debba fare un lavoro di preparazione o di ricerca, ma questo non necessita la presenza di compagni.
Studiare insieme è sempre un buon modo di apprendere e socializzare, ma in nessun modo gli alunni sono obbligati a farlo.

Tutte le lezioni dell'insegnante saranno svolte con questa modalità?
No. Non tutti gli argomenti si prestano e, inoltre, ogni classe reagisce in modo diverso. L'insegnante valuterà di volta in volta quale metodologia si presta maggiormente a un dato argomento.

Per avere un esempio della metodologia, guarda il post dedicato alla RESTAURAZIONE