martedì 5 dicembre 2017

STORIA I – 8b un contadino medioevale – lavoro dei ragazzi

Non tutte le didascalie sono in un italiano perfetto, ma è comunque un bel viaggio nella vita di un contadino medioevale.

lunedì 4 dicembre 2017

STORIA I – 9 Carlo Magno

Per aiutarti a imparare a prendere appunti durante la visione del documentario, trascrivi prima della visione le seguenti domande e, durante la visione, scrivi brevemente le risposte.
A casa, controlla le risposte sul libro di storia (pag. da 114 a 125) e, se necessario, integrale.

DOMANDE:

CHI ERANO I FRANCHI?

DOVE ERANO STANZIATI I FRANCHI?

QUANDO E COME CARLO DIVENTA IL RE DEI FRANCHI?

QUANDO E PERCHÈ CARLO SI SCONTRA CON I LONGOBARDI IN ITALIA?

QUALI SONO I RAPPORTI TRA CARLO MAGNO E I SASSONI?

QUANDO CARLO MAGNO VIENE INCORONATO IMPERATORE? DA CHI?

COSA SIGNIFICA "SACRO ROMANO IMPERO"?

COME ERA STRUTTURATO IL SACRO ROMANO IMPERO?

DOV'È LA CAPITALE DEL SACRO ROMANO IMPERO?

CHI SONO I CONTI E I MARCHESI?

PER CARLO MAGNO DIFFONDERE IL CRISTIANESIMO È IMPORTANTE?

CHI SONO I "MISSI DOMINICI"?

LA VITA INTELLETTUALE È IMPORTANTE NELLA CORTE DI CARLO MAGNO?

CHE COS'È LA SCUOLA PALATINA?

CHE COS'È LA "MINUSCOLA CAROLINA"?

Esercitazione in classe (al termine della visione del documentario e della spiegazione in classe)
INTERVISTA IMPOSSIBILE

Immaginate di essere dei giornalisti inviati alla corte di Carlo Magno nell'810. Avete la possibilità di intervistarlo, ripercorrendo tutta la sua vita.
Scrivere l'intervista con le vostre domande e le risposte di Carlo Magno.
Le domande devono essere almeno 10 e permettere di comprendere la vita, l'importanze e il pensiero di Carlo Magno.

L'esercitazione verrà valutata fino a un massimo di 4 punti così attribuiti:

Hai scritto un'intervista a Carlo Magno di almeno 10 domande con risposte storicamente corrette? 1

La lettura dell'intervista permette di collocare nel tempo le azioni di Carlo Magno e di capirne l'importanza? punti 1

La lettura dell'intervista permette di capire le idee e la personalità di Carlo Magno? punti 1

L'intervista è scritta in italiano corretto? punti 1

lunedì 13 novembre 2017

STORIA I – 8 LA SOCIETÀ FEUDALE



La classe viene divisa nei seguenti gruppo:
“Coloro che lavorano” (pag. 93 – 94)
“Coloro che pregano” (pag. 95 – 96 + disegno pag 111)
“Coloro che combattono” (pag 97 – 98)
“Le donne” (pag 102 - 103).
Tutti i gruppi devono utilizzare anche 104-105

Ciascun gruppo deve immaginare un personaggio appartenente al gruppo assegnato.
Ciascun gruppo deve disegnare il proprio personaggio, il disegno deve essere provvisto di didascalie che spieghino com’è vestito, il nome degli abiti e il materiale in cui sono fatti.

Ciascun gruppo deve poi approfondire le seguenti tematiche:
 – Dove vive (aiutatevi con le immagini del libro di testo)
– Qual è la sua alimentazione (per la documentazione utilizzate la tabella sul quaderno e i siti internet: https://it.wikipedia.org/wiki/Alimentazione_medievale e https://www.slideshare.net/cristinabelloni/la-tavola-nel-tempo-2 )
– Qual è la sua giornata tipo

Ciascun gruppo deve presentare il risultato dei proprio lavoro tramite uno o più cartelloni o una presentazione in power point.
I testi devono essere redatti in prima persona come se fosse il personaggio a parlare.


Per la realizzazione del prodotto guardate con attenzione anche la tabella di valutazione. Capirete così cosa dovrete inserire obbligatoriamente.
Questa volta la valutazione sarà basata principalmente sul lavoro comune, solo due punti verranno assegnati in base alla spiegazione del lavoro.

CHECKLIST
PUNTI
1
Avete completato il disegno con l’abbigliamento del vostro personaggio?

2
L’abbigliamento è coerente con il personaggio e l’epoca?

3
Nelle didascalie sono descritti gli abiti e i tessuti utilizzati?

4
Avete completato il cartellone o il power point trattando tutti e tre i temi in oggetto?

5
Avete utilizzato le fonti proposte in modo critico?

6
Avete descritto il luogo in cui il personaggio vive?

7
Avete descritto la sua alimentazione?

8
La descrizione dell’alimentazione del personaggio è coerente con il suo status sociale e con l’epoca?

9
Avete descritto la sua giornata tipo?

10
La sua giornata tipo è coerente con il suo status sociale e con l’epoca?

11
I testi sono in prima persona?

12
I testi sono scritti in modo corretto?

13
Avete inserito delle immagini in modo coerente?

14
Il cartellone o il power point risulta piacevole da vedere e di facile lettura?

15
Avete rielaborato in modo creativo il materiale?

16
Il gruppo ha saputo lavorare in armonia, evitando i litigi?

17
Hai saputo spiegare la tua parte di lavoro in modo chiaro?

18
Hai saputo usare in modo corretto i termini tecnici?

19
Hai saputo spiegare i contenuti in modo esaustivo?

20
Hai risposto correttamente alle domane di compagni e insegnante?





mercoledì 8 novembre 2017

LETTERATURA I – Gli eroi omerici secondo la I B

Ecco alcuni degli eroi omerici realizzati dalla I B.

Mia R.

Martin M.

Rebecca R.

LETTERATURA I – 3 L'epica classica


L'EPICA CLASSICA
  • Dal greco épos che significa "parola", "racconto"
  • Lunghi racconti in versi, forse accompagnati dalla musica
  • Venivano tramandati oralmente dagli aedi
  • Narrano di uno o più eroi che compiono azioni straordinarie, aiutati o ostacolati dagli dei
  • A volte nascevano dal ricordo, mescolato col mito, di fatti realmente accaduti

Aedo intento a narrare un poema




Guarda il seguente video


Dopo aver guardato il video, ascoltato la spiegazione e studiato pag 70 -71 realizza e completa sul quaderno il seguente schema:


Immagini e video  abilitate al riutilizzo realizzate da altri autori

giovedì 2 novembre 2017

STORIA I – 5b lettera da un novizio in un monastero medioevale

I ragazzi in classe si sono immedesimati in novizi da poco entrati in monastero e hanno scritto una lettera a casa. Qualcuno, a quanto pare, non è tagliato per questo stile di vita...


Cara mamma,
 sono qua da sei giorni, e non è che mi stia piacendo molto. Ti prego fammi tornare a casa, ti ricordi che sei stata tu a mandarmi qui dicendomi "non ti voglio perdere in guerra figliolo"?
facciamo sempre le stesse cose lavoriamo , preghiamo e riposiamo. Per la preghiera ci dobbiamo svegliare di mattina presto. Mamma io di  solito a casa mi svegliavo tardi! Noi dormiamo in delle stanze chiamate dormitori, così mi hanno detto. Non riesco a dormire non solo perchè i letti sono scomodi, ma anche perché il mio compagno di letto, Alberto, russa tantissimo e i monaci l'hanno rimproverato più volte ma non cambierà mai. 
Dopo la preghiera mattutina possiamo scegliere tra riflettere, studiare o leggere. Io ho scelto leggere perché è la meno noiosa. Dopo un po' di ore di lettura si continua a pregare fino l'alba. Poi si comincia a lavorare, mamma già a casa non ti aiutavo a ripulire. Qua mi fanno cucinare  faccio dei piatti da leccarsi le dita e i monaci mi chiedono come faccio a cucinare cosi bene. Non cucino e basta, devo anche ricopiare i libri. Dopo un po'  preghiamo ancora. Mangiamo solo tre piatti caldi al giorno, volevi che mimettessi a dieta... 
Alla fine non è cosi brutto.
Aspetto ancora qualche giorno prima di decidere se questa vita fa per me o se è meglio tornare a casa
Ahmed M
Col supporto informatico di Alessio V
IC San Maurizio

lunedì 30 ottobre 2017

STORIAI – 7 LA NASCITA DELL'ISLAM


Attività n°1 – Da svolgere in classe
Leggi con attenzione pag.67, 68 e 69

Immagina di essere un seguace di Maometto che, poco dopo la morte del profeta, ne racconta la vita, mettendone in luce l'importanza.
Scrivi un testo con questo racconto.

Il lavoro sarà svolto a coppie

Il testo sarà così valutato:

Hai colto e raccontato i momenti essenziali della vita di Maometto? Punti 1
Hai saputo usare correttamente il linguaggio specifico?      Punti 1
Hai scritto in italiano corretto?     Punti 1
Max: punti 3


Attività n°2 – Da iniziare in classe e completare a casa


Leggi con attenzione pag 70 -71 e gli specchietti di pag 74 e 75. 
Prepara sul quaderno e completa la seguente tabella:

RELIGIONE CREDONO IN: LIBRO SACRO IL LORO PROFETA OBBLIGHI FONDAMENTALI MATRIMONIO LUOGHI SACRI SI DIVIDONO IN: GIORNO DEDICATO ALLA PREGHIERA PRINCIPALI FESTIVITÀ
CRISTIANI









MUSSULMANI









Per completare la tabella  è necessario un ulteriore approfondimento.

VALUTAZIONE: Max punti 1

mercoledì 18 ottobre 2017

STORIA I – 6 I LONGOBARDI

Guarda con attenzioni i video:




Leggi pag. 54, 55, 56 e "la giustizia secondo i barbari" di pag.57

martedì 17 ottobre 2017

STORIA I – 4b produzione dei ragazzi IO TEODORICO

Io Teodorico sono l’uomo che ha sconfitto il regno di Odoacre, sono vissuto alla fine del quinto secolo D.C. a Ravenna.
Ho comandato un esercito di Ostrogoti e dopo aver vinto la battaglia sono diventato io il re dell’Italia.
E’ merito mio se l’antico senato romano è tornato allo splendore di un tempo e se gli Ostrogoti hanno imparato il latino, è per questo che sono diventato importante.
Nonostante questo ogni popolo deve mantenere le sue tradizioni, quindi gli Ostrogoti non potevano sposare i Romani, questa è la mia legge.

Peccato, dopo la mia morte l’impero d’Oriente Giustiniano si è preso la mia Italia!
Rebecca R, Alessio S, IB San Maurizio

mercoledì 11 ottobre 2017

STORIA I – 5 IL MONACHESIMO

GUARDA CON ATTENZIONE IL VIDEO E SUL QUADERNO SCRIVI IL SIGNIFICATO DEI SEGUENTI TERMINI:

EREMITI

CENOBITI

ABBAZIE

AMMANUENSE

BENEDETTINI



La Regola di San Benedetto
San Benedetto nacque a Norcia intorno al 500 e visse per qualche tempo da eremita alle pendici del monte Subiaco, nei pressi di Roma. Il suo esempio fu accolto con entusiasmo da altri uomini che vollero unirsi a lui. Benedetto, insie- me ai suoi seguaci, fondò nel 526 un monastero, a Montecassino, il primo di tantissimi altri che si succedettero nei secoli in tutta l’Europa occidentale. Nel 543, Benedetto, poco prima di morire, scrisse la Regola, un documento in cui spiegava come doveva essere organizzata la vita quotidiana dei monaci. Tale testo di basava soprattutto sul principio dell’ora et labora, che in latino significa “prega e lavora”. I monaci benedettini, infatti, non dovevano soltanto pre- gare e fare penitenza ma anche dedicarsi al lavoro e allo studio.
Ecco alcuni punti fondamentali della Regola:

V
Il segno più evidente dell’umiltà è la prontezza nell’obbedienza.
XXXII
Ciascun monaco dorma in un letto proprio [...]. Se è possibile dormano tutti nello stesso locale, ma se il numero 5 rilevante non lo permette, dormano a dieci o a venti nello stesso ambiente.
XXXV
I fratelli si servano a vicenda e nessuno sia dispensato dal servizio della cucina, a meno che non sia malato o impe- gnato in qualcosa di più importante.

XXXIX
10 A tutti i confratelli devono bastare due pietanze cotte al giorno. Se c’è possibilità di procurarsi della frutta o dei

legumi freschi se ne potrà aggiungere una terza. Quanto al pane penso che ne basti un chilo abbondante al giorno.
XLVIII
L’ozio è nemico dell’anima. Quindi i monaci in orari prestabiliti devono dedicarsi al lavoro e in altri momenti allo studio della parola di Dio.

15 LV
Bisogna dare ai monaci degli abiti adatti alle condizioni e al clima della zona in cui vivono. Infatti nelle fredde si ha maggiore necessità di coprirsi rispetto a quelle calde. [...] I monaci che ricevono abiti nuovi devono restituire i vecchi affinché siano distribuiti ai poveri. A ogni monaco bastano due tonache e due cocolle per potersi cambiare la notte e per lavarle. 


Partendo dagli stralci della regola, dal testo distribuito in classe e dallo schema del monastero presente sul libro devi immaginare di essere un novizio benedettino.
Devi scrivere una lettera a casa descrivendo la tua giornata.
Nella lettera deve essere presente:
– La descrizione del monastero e degli ambienti più utilizzati
– La descrizione dei tuoi compiti nel monastero
– La descrizione di una tua giornata tipo.

Il punteggio sarà così assegnato:

– Hai scritto una lettera immaginando di essere un novizio benedettino dell'alto medioevo? Punti 1

– Hai descritto la tua giornata? Punti 2

– Hai descritto gli ambienti del monastero? Punti 2

– Hai descritto di cosa ti occupi? Punti 2

– Il testo è scritto in italiano corretto? Punti 2

– Sei stato piacevole e creativo? Punti 1

lunedì 9 ottobre 2017

GEOGRAFIA I – 1 L'ITALIA UN PAESE A RISCHIO

Guardate con attenzione i video e leggete con attenzione da pag. 50 a pag.55

Siete divisi nei seguenti gruppi:
– Terremoti: Abruzzo
– Terremoti: Lazio
– Terremoti: Emilia - Romagna
– Vulcani: Vesuvio
– Vulcani: Etna

Ogni gruppo dovrà preparare un approfondimento da esporre ai compagni in cui spiega:

1 – perché sono avvenuti i terremoti in quel dato territorio o perché sono presenti i vulcani
2 – quali danni sono stati causati
3 – nel caso dei vulcani, la tipologia di eruzione di quel dato vulcano
4 – quali sono i rischi futuri
5– in che modo è possibile proteggersi dai rischi futuri 

Ogni gruppo deve cercare in rete notizie relative ai fatti più recenti che riguardano il territorio oggetto dell’approfondimento.

Ogni gruppo deve selezionare un numero di immagini almeno pari al numero dei membri del gruppo da proiettare alla LIM e con cui aiutarsi nell’esposizione


Ogni membro del gruppo deve essere in grado di spiegare l’intero approfondimento e ciascuna delle immagini


GRIGLIA DI VALUTAZIONE
NOTA: la valutazione è personale, ma tiene conto anche del lavoro svolto all’interno del gruppo

CHECKLIST
PUNTI
1 Hai saputo spiegare perché in quel territorio è avvenuto un terremoto o è presente un vulcano?

2 Hai saputo spiegare quali danni ha causato e/o qual è la tipologia del vulcano?

3 Hai saputo spiegare quali sono i rischi futuri?

4 Hai saputo spiegare quali norme di sicurezza sarebbe necessario adottare?

5 Avete cercato in rete notizie relative ai fatti più recenti?

6 Avete selezionato il giusto numero di immagini coerenti?

7 Hai saputo spiegare almeno una delle immagini, contestualizzandola nel discorso generale?

8 Hai utilizzato il lessico della geografia in modo corretto?

9 Hai risposto alle domande dell’insegnante e dei compagni?

10 Hai saputo lavorare in gruppo senza litigare?

mercoledì 4 ottobre 2017

STORIA I – 4 LA CADUTA DELL'IMPERO ROMANO D'OCCIDENTE

Lezione di giovedì 5 ottobre
Dopo aver guardato il video, leggi la versione dei protagonisti sulla fine dell'Impero Romano D'Occidente:

Romolo Augusto (475-476)

Vorrei pregarvi, cortesemente, di finirla con questa storia di Augustolo. Leggete bene il nome scritto sulle mie monete: Romolo Augusto Pio Felice Augusto. E’ quello il nome dell’ultimo imperatore d’Occidente.  Il MIO nome.
Il diminutivo se lo sono inventati i goti e i bizantini. Non mi potevano vedere, perché io vengo da Aquincum, che sarebbe la vostra Budapest, la città di Attila, l’indimenticabile re degli unni. E mio padre era stato il suo segretario.
Certo, io sono Romolo Augusto. E’ il nome con cui sono stato battezzato. Imperatore a sedici anni.
Odoacre mi depose, dopo appena un anno di governo. Uccise mio padre, ma mi risparmiò.
Mi mandò in una villa bellissima sul mare. Avete presente quella che si era fatta costruire Lucullo, quel tipo ricchissimo, che faceva feste grandiose quando l’impero viveva i suoi tempi d’oro? Quella. Sul promontorio Miseno, in Campania, vicino Napoli.
E mi dette pure un vitalizio di seimila solidi d’oro l’anno, la normale pensione dei senatori (mi pare che questa usanza duri ancora ai vostri giorni, o’ vero?), (ho preso un po’ di accento campano).
Ricordo ancora l’incoronazione. Lessero un panegirico, un discorso di lode in mio onore, dicendo che a Roma stava per iniziare la nuova età dell’oro. Che ironia. Ma chi lo poteva immaginare?
Attenzione: non furono i barbari a farmi cadere. Furono i senatori, che non vedevano l’ora di liberarsi dell’imperatore, per farsi gli affari propri. Si misero d’accordo con Odoacre e fecero il colpo di stato. Magari pensavano che, con Zenone che se ne stava lontano a Costantinopoli, le cose sarebbero andate meglio per loro.
Non si rendevano conto che non facevano cadere me, ma l’impero. Ma chi lo pensava allora?

Quanti anni ho? Sono vicino ai sessanta, che ai miei tempi è come dire “cento anni”. E morirò nel mio letto. Mica sono come quegli sfigati dei colleghi che mi hanno preceduto, che sono tutti morti ammazzati. 




Flavius Odovacar (Odoacre) (472-490)


IO SAREI IL BARBARO CHE ABBATTE’ L’IMPERO? Certo, sono figlio di un re sciro, che combattè nelle truppe di Attila, il re unno. Ma io, l’accordo l’ho fatto col Senato romano. E avevano ragione, questi senatori italici. Ora comanda uno che tiene per Costantinopoli, ora uno che tiene per i Vandali o per i Visigoti. E per gli italici nessuno?
Così, ho deposto Romolo Augustolo (e chiamatelo con questo nome, per favore) e l’ho mandato in una bella villa. Poi ho mandato le insegne imperiali a Bisanzio e gliel’ho cantata chiara: tenetevelo là l’imperatore. Lontano dall’Italia. Qui bastiamo noi. L’Italia agli italici (compresi gli Sciri, gli Eruli, i Rugi, i miei amici barbari, a cui ho distribuito le terre in premio. Naturalmente).
Vatti a fidare dell’imperatore d’Oriente. Ne sa una più del diavolo. Fa finta di accettare, e prepara invece una contromossa. Quello, Zenone, si mette d’accordo con un re goto, Teoderico Amal, gli da i carri, i cavalli, gli permette di radunare un grande esercito e me lo lancia contro.

(fonte: sito Istoria Ludens)

Leggi pag 34 e 35

In classe, a gruppi, dovremo dare la parola anche a Teodorico, come è stato fatto per Romolo Augustolo e Odoacre

I PUNTI VERRANNO ASSEGNATI IN QUESTO MODO:

– Il testo racconta in modo corretto la storia di Teodorico?  punti 2

– Il testo racconta in modo completo la storia di Teodorico? punti 2

– Il testo è scritto in modo corretto? punti 2

– Il testo è comprensibile e scorrevole? punti 2

– Il testo è piacevole e creativo? punti 1

– Avete lavorato senza litigare? punti 1

La valutazione farà media con gli altri lavori sulla fine dell'impero Romano e con l'interrogazione finale