mercoledì 20 settembre 2017

STORIA I – 3 I BARBARI

GUARDA IL VIDEO E POI LEGGI LO SPECCHIETTO "CHI ERANO I BARBARI?" A PAG. 6 E "COME VIVEVANO I BARBARI" PAG. 32 -33 DEL LIBRO DI STORIA

RISPONDI ALLE DOMANDE:

– Qual è l'origine della parola "Barbari"?

– Il termine "barbari" indica una sola popolazione?

– Perché i barbari avevano la necessità di spostarsi?

– Com'erano le abitazioni dei barbari?

– Com'era organizzata la società dei barbari?


In classe faremo l'esercizio 7 di pag 41

martedì 19 settembre 2017

LETTERATURA I – 1 COS'È UN MITO

GUARDA CON ATTENZIONE I SEGUENTI VIDEO:


RISPONDI SUL QUADERNO ALLE SEGUENTI DOMANDE:

– Perché sono nati i miti?

– Come hanno risposto i greci alla domanda: "perché ci sono il giorno e la notte"?

– All'inizio cos'erano i miti?

– Di solito chi sono i protagonisti dei miti?

– Quando la parola "mito" ha preso un'accezione peggiorativa?

– Conosci un mito ANTROPOGONICO? Raccontalo brevemente.


domenica 17 settembre 2017

STORIA I – 2 RACCONTA L'ANTENATO USANDO LE FONTI



Guarda con attenzione il video, sono cose che già sai, ma è meglio ripassare i fondamentali!



Ognuno di noi ha una propria storia famigliare che viene tramandata attraverso delle fonti (racconto orale, fotografie, filmati…)
Devi raccontarci la vita o un episodio della vita di un parente (nonno, bisnonno, zio, prozio) che non hai conosciuto e dimostrarci attraverso le fonti che questa persona è esistita davvero.
Cerca delle fonti che dimostrano che quanto racconti è avvenuto davvero (racconto orale, fotografia, ritaglio di giornale, oggetto commemorativo…). 
Il tuo compito sarà dimostrare in modo storicamente attendibile che la persona di cui parli è esistita davvero

Devi trovare almeno 3 fonti diverse e classificarle secondo questa tabella:

FONTI ICONOGRAFICHE FONTI ORALI FONTI SCRITTE FONTI MATERIALI
 fotografie, disegni, cartoline…  racconti a voce diario, lettera, libro, qualsiasi tipo di testo qualsiasi oggetto





Scrivi un breve testo in cui racconti l’episodio, curando di rispondere alle seguenti domande:
Di chi si parla?
Quando è vissuto?
Dove è avvenuto l'episodio/ dove si è svolta la sua vita?
Come è avvenuto l'episodio/ come ha svolto la sua vita?
Perché?
Preparati ad esporre oralmente il testo sforzandoti di essere comprensibile da chi non conosce nulla di ciò che stai raccontando. Se puoi, porta in classe alcune delle fonti utilizzate e spiegane l’importanza


Autovalutazione attività: assegnate un punto se avete rispettato quanto richiesto

CHECKLIST
PUNTI
1 Hai scelto un episodio significativo della vita di un tuo antenato a cui non hai assistito?

2 Hai completato la tabella, inserendo tutte le fonti utilizzate (almeno 3)?

3 Nell’esposizione hai risposto ad almeno 3 delle domande?

4 Nell'esposizione hai risposto a tutte e 5 le domande?

5 Hai usato un lessico chiaro e comprensibile?

6 Hai portato in classe alcune delle fonti utilizzate / ne hai parlato in modo chiaro?

7 Hai saputo spiegare l’importanza delle fonte utilizzate?

8 Hai saputo rispondere alle domande della docente e dei compagni?

9 Hai consegnato il testo e questo risponde a tutte e 5 le domande?

10 Il testo è scritto in italiano corretto?

mercoledì 13 settembre 2017

STORIA I – 1 LA STORIA SIAMO NOI

Ascolta con attenzione la canzone mentre ne leggi il testo:
La storia siamo noi
nessuno si senta offeso
siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo
la storia siamo noi, attenzione
nessuno si senta escluso

La storia siamo noi
siamo noi queste onde nel mare
questo rumore che rompe il silenzio
questo silenzio così duro da masticare

E poi ti dicono:
"Tutti sono uguali
tutti rubano nella stessa maniera"
ma è solo un modo per convincerti
a restare chiuso in casa
quando viene la sera

Però la storia non si ferma
davvero davanti ad un portone
la storia entra dentro le stanze e le brucia
la storia dà torto o dà ragione
la storia siamo noi
siamo noi che scriviamo le lettere
siamo noi che abbiamo tutto da vincere
e tutto da perdere

E poi la gente
perché è la gente che fa la storia
quando si tratta di scegliere e di andare
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti
che sanno benissimo cosa fare

Quelli che hanno letto un milione di libri
E quelli che non sanno nemmeno parlare
ed è per questo che la storia dà i brividi
perché nessuno la può fermare

La storia siamo noi
siamo noi padri e figli
siamo noi, Bella Ciao
che partiamo
la storia non ha nascondigli
la storia non passa la mano
la storia siamo noi
siamo noi questo piatto di grano

DOPO LA DISCUSSIONE IN CLASSE RISPONDI SUL QUADERNO ALLE SEGUENTI DOMANDE:

– Secondo te perché la canzone ripete "la storia siamo noi"?

– Fai un esempio di un evento che secondo te può essere descritto con le frasi "La storia non si ferma davvero davanti a un portone. La storia entra dentro le stanze e le brucia".

– Secondo te cosa significa la frase "la storia dà i brividi perché nessuno la può fermare"?

– Secondo te cosa significa "la storia non ha nascondigli"?

– Secondo te è importate studiare la storia? Perché? Dopo aver ragionato su questa canzone la tua idea è cambiata?

martedì 27 giugno 2017

Che cos'è e come funziona la didattica capovolta

Che cos'è la didattica capovolta?
Si tratta di una metodologia didattica che cerca di ottimizzare il tempo scuola utilizzandolo per esercitazioni ed approfondimenti, limitando al minimo le spiegazioni frontali. L'idea è che SI IMPARA FACENDO.
Vengono condivisi con i ragazzi i parametri di valutazione in modo che sappiano sempre cosa ci si aspetta da loro. In questo modo la valutazione diventa un ulteriore momento di apprendimento, perché i ragazzi possono rendersi facilmente conto di cosa non ha funzionato e di quali siano invece i loro punti di forza.
A casa i ragazzi sono invitati a studiare le parti teoriche e a preparare i materiali necessari per le esercitazioni scolastiche. Per questo a casa i ragazzi possono consultare questo blog dove troveranno, di volta in volta, indicazioni e video utili per lo studio.

Quindi i libri non servono più?
No! Al contrario i libri, non solo quelli di testo, rimangono un supporto fondamentale. I ragazzi sono inoltre invitati a leggere e ad approfondire le tematiche che ritengono più interessanti e anche romanzi e fumetti possono essere usati come supporti alla didattica.

L'uso delle nuove tecnologie è indispensabile?
Ormai, che ci piaccia o no, le nuove tecnologie fanno parte della nostra vita, quindi perché non della scuola? Se state leggendo queste righe state già usando le tecnologie. In ogni caso niente paura, il blog e i video sono dei supporti. Sarà cura dell'insegnante indicare sempre come reperire le informazioni anche sui libri di testo in modo da poter lavorare anche senza connessione.

Perché l'uso dei video?
Perché gli stili di apprendimento dei ragazzi sono diversi. C'è chi impara meglio ascoltando, chi leggendo, chi guardando degli schemi, chi facendo qualcosa di pratico. Se per ciascun argomento l'insegnante segnala delle pagine da leggere e dei video che abbiano un commento audio e una schematizzazione chiara, ciascuno può trovare lo strumento migliore per sé. Se un ragazzo preferisce leggere continuerà a farlo, ma chi apprende meglio grazie all'ascolto o alle immagini avrà a disposizione un supporto in più.

Usando le tecnologie e i social non c'è il pericolo che la privacy dei ragazzi sia messa a rischio?
No. Per accedere a questo blog non è necessario iscriversi, quindi non vengono richiesti in alcun modo dati personali. Sarà cura dell'insegnante divulgare in rete solo i prodotti dei ragazzi, avendo cura che nelle foto e nei video non appaiano mai i loro visi.

La didattica capovolta è inclusiva?
Sì. In particolare per le materie letterarie la didattica capovolta permette agli alunni DSA di lavorare esattamente come gli altri. La diversificazione degli strumenti di apprendimento permette a ciascuno di scegliere quello che è meglio per sé e le esercitazioni cooperative a scuola danno modo a tutti di utilizzare al meglio le proprie capacità.
Per quanto riguarda le esercitazioni individuali, invece, sono sempre garantiti agli studenti che ne hanno diritto le misure compensative e dispensative stabilite dal loro PDP

La didattica capovolta è una didattica per competente?
Sì, perché prevede sempre un'applicazione pratica in situazioni e contesti nuovi e diversi delle nozioni apprese.

Lavorando spesso a gruppo non c'è il rischio che siano  sempre i soliti a fare tutto il lavoro?
Il mondo del lavoro cerca sempre di più persone in grado di lavorare in team, quindi la scuola deve occuparsi di sviluppare anche le competenze sociali. Ovviamente i lavori di gruppo sono guidati e monitorati dagli insegnanti, proprio per evitare storture. Inoltre vengono alternati lavori di gruppo ad altri individuali in modo che la valutazione finale dell'alunno sia la più equilibrata possibile.

Ma i lavori a gruppo obbligano poi i ragazzi a trovarsi anche al di fuori dell'orario scolastico? Come fa chi abita più distante e non può essere scarrozzato dai genitori?
No. I lavori a gruppo si svolgono esclusivamente in classe e devono essere monitorati dall'insegnante.  Può capitare che a casa ciascun alunno autonomamente  debba fare un lavoro di preparazione o di ricerca, ma questo non necessita la presenza di compagni.
Studiare insieme è sempre un buon modo di apprendere e socializzare, ma in nessun modo gli alunni sono obbligati a farlo.

Tutte le lezioni dell'insegnante saranno svolte con questa modalità?
No. Non tutti gli argomenti si prestano e, inoltre, ogni classe reagisce in modo diverso. L'insegnante valuterà di volta in volta quale metodologia si presta maggiormente a un dato argomento.

Per avere un esempio della metodologia, guarda il post dedicato alla RESTAURAZIONE

giovedì 15 settembre 2016

Storia III – La Restaurazione



GUARDA IL VIDEO E RISPONDI SUL QUADERNO ALLE SEGUENTI DOMANDE:

– Dopo quale evento si svolge il Congresso di Vienna?
– Quali stati partecipano al Congresso di Vienna?
– Quali principi vengono seguiti per la riorganizzazione dell'Europa?
– Cosa accade all'Italia?

CHE COSA FAREMO IN CLASSE?
Puoi iniziare a leggere questa parte, ma l'esercizio verrà svolto in classe a gruppi


Ciao ragazzi,
Ognuno dei gruppi da 4 ha a disposizione un atlante storico e la mappa delle vie di comunicazione, oltre che l’accesso alla rete.
Immaginate di essere mercanti. Dovete portare la vostra merce attraverso uno dei seguenti percorsi:
1 – SALISBURGO / NAPOLI     2 – NIZZA / ROMA   3 – CATANIA / MILANO  
4 – TARANTO / PADOVA
Dovete studiare il percorso de vostro viaggio cercando di sfruttare le linee ferroviarie e superando il minor numero di frontiere possibili. Disegnate il percorso sulla cartina
Dovete verificare quante volte è necessario cambiare valuta. Segnate su un foglio quante e quali valute vi sono necessarie

Immaginate, all’arrivo di scrivere una lettera a casa di almeno 15 righe per raccontare com’è andato il viaggio
SARETE VALUTATI A PARTIRE DA QUESTA TABELLA:

CHECKLIST
PUNTI
1 Avete disegnato sulla cartina l’itinerario?

2 L’itinerario prevede il minor numero possibile di passaggi di frontiera?

3 Avete trovato il nome delle monete in uso in ciascuno stato?

4 Avete scritto una lettera di almeno 15 righe con il racconto del viaggio?

5 Sono state rispettate le caratteristiche formali della lettera?

6 Il testo della lettera è corretto da un punto di vista ortografico?

7 Il testo della lettera è corretto da un punto di vista sintattico?

8 Il lessico utilizzato è coerente con il periodo storico trattato?

9 Nel testo della lettera sono raccontati almeno due episodi del viaggio?

10 Avete lavorato nel rispetto dell’ opinione dei compagni?