martedì 27 giugno 2017

Che cos'è e come funziona la didattica capovolta

Che cos'è la didattica capovolta?
Si tratta di una metodologia didattica che cerca di ottimizzare il tempo scuola utilizzandolo per esercitazioni ed approfondimenti, limitando al minimo le spiegazioni frontali. L'idea è che SI IMPARA FACENDO.
Vengono condivisi con i ragazzi i parametri di valutazione in modo che sappiano sempre cosa ci si aspetta da loro. In questo modo la valutazione diventa un ulteriore momento di apprendimento, perché i ragazzi possono rendersi facilmente conto di cosa non ha funzionato e di quali siano invece i loro punti di forza.
A casa i ragazzi sono invitati a studiare le parti teoriche e a preparare i materiali necessari per le esercitazioni scolastiche. Per questo a casa i ragazzi possono consultare questo blog dove troveranno, di volta in volta, indicazioni e video utili per lo studio.

Quindi i libri non servono più?
No! Al contrario i libri, non solo quelli di testo, rimangono un supporto fondamentale. I ragazzi sono inoltre invitati a leggere e ad approfondire le tematiche che ritengono più interessanti e anche romanzi e fumetti possono essere usati come supporti alla didattica.

L'uso delle nuove tecnologie è indispensabile?
Ormai, che ci piaccia o no, le nuove tecnologie fanno parte della nostra vita, quindi perché non della scuola? Se state leggendo queste righe state già usando le tecnologie. In ogni caso niente paura, il blog e i video sono dei supporti. Sarà cura dell'insegnante indicare sempre come reperire le informazioni anche sui libri di testo in modo da poter lavorare anche senza connessione.

Perché l'uso dei video?
Perché gli stili di apprendimento dei ragazzi sono diversi. C'è chi impara meglio ascoltando, chi leggendo, chi guardando degli schemi, chi facendo qualcosa di pratico. Se per ciascun argomento l'insegnante segnala delle pagine da leggere e dei video che abbiano un commento audio e una schematizzazione chiara, ciascuno può trovare lo strumento migliore per sé. Se un ragazzo preferisce leggere continuerà a farlo, ma chi apprende meglio grazie all'ascolto o alle immagini avrà a disposizione un supporto in più.

Usando le tecnologie e i social non c'è il pericolo che la privacy dei ragazzi sia messa a rischio?
No. Per accedere a questo blog non è necessario iscriversi, quindi non vengono richiesti in alcun modo dati personali. Sarà cura dell'insegnante divulgare in rete solo i prodotti dei ragazzi, avendo cura che nelle foto e nei video non appaiano mai i loro visi.

La didattica capovolta è inclusiva?
Sì. In particolare per le materie letterarie la didattica capovolta permette agli alunni DSA di lavorare esattamente come gli altri. La diversificazione degli strumenti di apprendimento permette a ciascuno di scegliere quello che è meglio per sé e le esercitazioni cooperative a scuola danno modo a tutti di utilizzare al meglio le proprie capacità.
Per quanto riguarda le esercitazioni individuali, invece, sono sempre garantiti agli studenti che ne hanno diritto le misure compensative e dispensative stabilite dal loro PDP

La didattica capovolta è una didattica per competente?
Sì, perché prevede sempre un'applicazione pratica in situazioni e contesti nuovi e diversi delle nozioni apprese.

Lavorando spesso a gruppo non c'è il rischio che siano  sempre i soliti a fare tutto il lavoro?
Il mondo del lavoro cerca sempre di più persone in grado di lavorare in team, quindi la scuola deve occuparsi di sviluppare anche le competenze sociali. Ovviamente i lavori di gruppo sono guidati e monitorati dagli insegnanti, proprio per evitare storture. Inoltre vengono alternati lavori di gruppo ad altri individuali in modo che la valutazione finale dell'alunno sia la più equilibrata possibile.

Ma i lavori a gruppo obbligano poi i ragazzi a trovarsi anche al di fuori dell'orario scolastico? Come fa chi abita più distante e non può essere scarrozzato dai genitori?
No. I lavori a gruppo si svolgono esclusivamente in classe e devono essere monitorati dall'insegnante.  Può capitare che a casa ciascun alunno autonomamente  debba fare un lavoro di preparazione o di ricerca, ma questo non necessita la presenza di compagni.
Studiare insieme è sempre un buon modo di apprendere e socializzare, ma in nessun modo gli alunni sono obbligati a farlo.

Tutte le lezioni dell'insegnante saranno svolte con questa modalità?
No. Non tutti gli argomenti si prestano e, inoltre, ogni classe reagisce in modo diverso. L'insegnante valuterà di volta in volta quale metodologia si presta maggiormente a un dato argomento.

Per avere un esempio della metodologia, guarda il post dedicato alla RESTAURAZIONE

giovedì 15 settembre 2016

Storia III – La Restaurazione



GUARDA IL VIDEO E RISPONDI SUL QUADERNO ALLE SEGUENTI DOMANDE:

– Dopo quale evento si svolge il Congresso di Vienna?
– Quali stati partecipano al Congresso di Vienna?
– Quali principi vengono seguiti per la riorganizzazione dell'Europa?
– Cosa accade all'Italia?

CHE COSA FAREMO IN CLASSE?
Puoi iniziare a leggere questa parte, ma l'esercizio verrà svolto in classe a gruppi


Ciao ragazzi,
Ognuno dei gruppi da 4 ha a disposizione un atlante storico e la mappa delle vie di comunicazione, oltre che l’accesso alla rete.
Immaginate di essere mercanti. Dovete portare la vostra merce attraverso uno dei seguenti percorsi:
1 – SALISBURGO / NAPOLI     2 – NIZZA / ROMA   3 – CATANIA / MILANO  
4 – TARANTO / PADOVA
Dovete studiare il percorso de vostro viaggio cercando di sfruttare le linee ferroviarie e superando il minor numero di frontiere possibili. Disegnate il percorso sulla cartina
Dovete verificare quante volte è necessario cambiare valuta. Segnate su un foglio quante e quali valute vi sono necessarie

Immaginate, all’arrivo di scrivere una lettera a casa di almeno 15 righe per raccontare com’è andato il viaggio
SARETE VALUTATI A PARTIRE DA QUESTA TABELLA:

CHECKLIST
PUNTI
1 Avete disegnato sulla cartina l’itinerario?

2 L’itinerario prevede il minor numero possibile di passaggi di frontiera?

3 Avete trovato il nome delle monete in uso in ciascuno stato?

4 Avete scritto una lettera di almeno 15 righe con il racconto del viaggio?

5 Sono state rispettate le caratteristiche formali della lettera?

6 Il testo della lettera è corretto da un punto di vista ortografico?

7 Il testo della lettera è corretto da un punto di vista sintattico?

8 Il lessico utilizzato è coerente con il periodo storico trattato?

9 Nel testo della lettera sono raccontati almeno due episodi del viaggio?

10 Avete lavorato nel rispetto dell’ opinione dei compagni?