giovedì 23 aprile 2026

STORIA III – 11 La battaglia d'Inghilterra



Guarda la videolezione:



Qui trovi invece uno spezzone di documentario ricco di immagini d'epoca:




Letteratura III – 2 La pioggia nel pineto



La poesia La pioggia nel pineto viene composta dal poeta a cavallo fra il luglio e l’agosto del 1902, ed appartiene alla sezione centrale di Alcyone (il terzo libro delle Laudi, uscito alla fine del 1903, e composto dal poeta tra il 1899 e il 1903). 
Sono lodi che celebrano la natura osservata in una vacanza ideale, che inizia a fine primavera nelle colline di Fiesole e termina a settembre sulle coste della Versilia.
Il poeta racconta in versi come avviene la fusione dell’uomo con la natura attraverso il superamento della limitata dimensione umana.
La lirica più nota e più rappresentativa della raccolta è La pioggia nel pineto, leggendo la quale riusciamo a capire come l’uomo entri in simbiosi con la natura, sottoponendosi a un processo di naturalizzazione, e come la natura subisca a sua volta un processo di antropomorfizzazione.
Il poeta e la sua compagna entrano in empatia con la natura e arrivano a condividerne la sua anima segreta: D’Annunzio contempla la metamorfosi delle cose e la sua compagna si trasforma in fiore, pianta, frutto, mentre la pioggia cade.
La poesia inizia con un punto fermo dopo l’imperativo Taci (v.1), che indica un momento di preparazione e di attesa. Il poeta esorta la sua compagna a restare in silenzio, al fine di ascoltare con la dovuta attenzione i suoni emessi dalla natura: le parole sussurrate da gocce e foglie lontane, avvertite sin dalle soglie del bosco.
Sta piovendo e la pioggia altro non è che una manifestazione della natura, che avvolge e riveste tutto.
Il poeta invita più volte la sua compagna ad ascoltare (v. 8: Ascolta; v. 33: Odi?; v. 40: Ascolta; v. 65: Ascolta, ascolta; v. 88: Ascolta) la musicalità della pioggia e i suoni emessi dalla natura. Alla donna in questione viene attribuito il nome di Ermione, si riferisce forse a Eleonora Duse (una grande attrice della sua epoca, con la quale visse un’intensa storia d’amore, cliccando sul nome si apre la pagina wikipedia su di lei).
Il processo di naturalizzazione e di metamorfosi viene messo in atto sin dai primi versi della lirica, in cui vengono elencati diversi tipi di piante e di fiori, al fine di creare una premessa per la fusione tra gli uomini e la natura che viene esplicitata già nei versi 20-21, attraverso i quali si nota che i volti del poeta e di Ermione sono diventati silvani (letteralmente "del bosco"), permettendo ad entrambi di trasformarsi in creature silvestri, dello stesso colore e quasi della stessa sostanza del bosco. Successivamente la donna è paragonata agli elementi della natura: il suo volto è come una foglia (vv. 56-58) e i suoi capelli emanano lo stesso profumo delle ginestre (vv. 59- 61: le chiome come le ginestre). Gradualmente, arrivano entrambi a fondersi con la natura e a sentirsi parte di essa, tanto è che il poeta, attraverso l’uso delle similitudini, mostra come la donna sembri aver assunto l’aspetto di una pianta verdeggiante e sembri uscita dalla corteccia di un albero come una ninfa (vv. 99-101), il suo cuore sembri vivere di una nuova vita e sia simile al frutto della pèsca (vv. 104-105) e mostra come persino gli occhi (vv. 106-107) e i denti (vv. 108-109) si trasformino e rendano esplicito il senso d’immedesimazione delle due creature umane nella vita del bosco.
D’Annunzio descrive minuziosamente il temporale estivo e lo rende estremamente musicale, attraverso l’uso di onomatopee (parole che ricordano suoni) e di un lessico particolare, ma non si limita a registrare il semplice cadere della pioggia al livello più esterno, ma mette in evidenza la trasformazione sua e della sua compagna in elementi vegetali e arborei, via via che riescono a fondersi con la natura. La pioggia nel pineto colpisce, infatti, per il tema panico-metaforico, per la trasformazione vegetale del poeta e di Ermione. Il termine panismo deriva da Pan (dio greco della natura, per metà uomo e per metà caprone) e si riferisce all’identificazione dell’uomo con la natura, con la vita vegetale.
Attraverso i versi 53-55, il poeta ci fa capire che la metamorfosi è ormai al suo culmine:
E immersi
noi siam nello spirto
silvestre,
d’arborea vita viventi (vv. 53-55).
Il panismo dannunziano è peculiare, perché tende ad umanizzare la natura.
Un altro tema molto importante della lirica è quello dell’amore, in quanto il poeta parlando della pioggia estiva refrigerante sottolinea come questa rigeneri non solo la natura, ma rinvigorisca anche l’anima dei due innamorati, i quali continuano ad abbandonarsi alla forza dei sentimenti e dell’amore, ma con la consapevolezza che l'amore sia soltanto di una favola bella (v. 29) che li ha illusi in passato e continua ad illuderli (vv. 29-32).
Colpisce, inoltre, la musicalità che caratterizza l’intera lirica e che è ottenuta attraverso la frantumazione del verso e il ricorso alle rime interne e alle assonanze.C’è un vero e proprio studio del poeta, un virtuosismo basato anche sul principio della ripetizione, che provoca degli effetti ritmico-musicali particolarmente interessanti. Il poeta tende ad imitare i suoni della pioggia e a inventare delle vere e proprie melodie: le parole più nuove a cui fa riferimento il poeta al v. 5 sono anche le parole che creano una musicalità nuova. Per riuscire ad entrare in empatia con la natura il poeta trasforma le sue parole in musica, utilizzando un lessico piuttosto ricercato e musicale, dimostrando di aver fatto suoi gli insegnamenti dei Simbolisti francesi.

G. GUGLIELMINO – H. GROSSER, Il sistema letterario. Guida alla storia letteraria e all’analisi testuale: Ottocento (2) e Novecento (1), Milano, Principato, 1996, p. 148.
Ascolta alcune letture della poesia.
Versione "seria" che ne mette in luce la musicalità



Versione "seria" recitata da Vittorio Gassman


Versione rap
Versione "quasi" rock musicata da ragazzi

COMPITO 
SCEGLI UNA (O ENTRAMBE SE PREFERISCI) DELLE DUE POSSIBILITÀ
1– elabora tramite un disegno realizzato con la tecnica che preferisci la trasformazione del poeta ed Ermione in creature silvestri, scrivendo all'interno dell'opera o dietro i versi che si riferiscono a tale trasformazione.

2 – realizza una versione musicata della poesia. Registrala. Puoi elaborarla nel modo che preferisci, secondo il genere musicale che preferisci, con o senza strumenti di accompagnamento, ma si devono sentire bene le parole originali della poesia e puoi usare solo quelle.

venerdì 27 marzo 2026

STORIA III – 7 I discorsi all'inizio della seconda guerra mondiale


Il modo di gestire i discorsi di Hitler



Il discorso di Mussolini



Il discorso di re Giorgio VI d'Inghilterra nella ricostruzione cinematografica da "Il discorso del Re"

E nella versione originale



Questo invece è il discorso di Churchill, primo ministro inglese, del 13 maggio 1940



Partiamo nell'analisi da un presupposto: i discorsi di Hitler e di Mussolini erano fatti per essere visti, erano tenuti davanti alla folla e ripresi da videocamere, quelli del re e di Churchill erano fatti per essere ascoltati.
Secondo te perché?

Analizza la sintassi del discorso di Mussolini e quella dei discorsi inglesi. Qual è la più complicata? Perché?

mercoledì 7 gennaio 2026

STORIA III – 5 la rivoluzione russa e la manipolazione delle immagini



Analizziamo ora le immagini presenti al seguente link: storie in movimento

e osserva le immagini sottostanti



Con il XX secolo inizia la società dell'immagine e i regimi totalitari sono i primi a comprendere l'importanza della propaganda per immagini e a sfruttarla a loro vantaggio.

Cosa pensi di questo lavoro sulle fotografie?
Eri a conoscenza del fatto che già intorno al 1920 le immagini potessero essere ritoccate per veicolare un determinato messaggio?

Le persone intorno al 1920 erano più propense a fidarsi delle immagini rispetto ad ora, poiché molti non erano consapevoli che potessero essere manipolate. Oggi tutti dovremmo avere la consapevolezza che questo è possibile, eppure la rete continua a essere piena di "fake news" a cui molti finiscono per credere.
Scrivi una tua riflessione in merito, citando almeno un esempio di "fake news" di cui sei a conoscenza.

giovedì 11 dicembre 2025

Letteratura III – 1 I promessi sposi


Guarda il video, studia bene la trama dei Promessi Sposi.

LAVORO DI GRUPPO – I PROMESSI SPOSI OGGI

Dividete la trama dei Promessi Sposi in sequenze. Fate un riassunto per ogni sequenza. Identificate i personaggi e i loro ruoli.
Immaginate ora di trasporre i Promessi Sposi nel presente. Che cosa farebbe Renzo? Cosa farebbe Lucia? Chi sarebbe Don Rodrigo? E l'Innominato?
Scrivete la trama de "I promessi sposi oggi" rispettando le sequenze narrative e i ruoli dei personaggi.

Prendete esempio da un lavoro svolto da un'altra terza media:

PROMESSI SPOSI... OGGI

PERSONAGGI:
- Renzo  è un segretario di un agenzia immobiliare. 
Lucia è una segretaria appena assunta. 
Don Rodrigo è il capo dell'agenzia immobiliare dove lavorano Renzo e Lucia.
L'Innominato è il capo della catena delle agenzie.
Don Abbondio è un notaio.
Cristoforo è un amico di Lucia.



STORIA

- Renzo e Lucia si conoscono al lavoro e diventano amici.

- Renzo e Lucia vogliono aprire assieme un'altra agenzia immobiliare.

- Don Rodrigo li ostacola perché ha paura che gli rubino la clientela. 

- Don Rodrigo obbliga don Abbondio a non firmare le carte necessaria per l’apertura della nuova attività di Renzo e Lucia.

- Renzo si licenzia.

- Lucia non va più a lavorare.

- L'Innominato convoca Lucia perché ha intenzione di licenziarla sotto il consiglio di Don Rodrigo.

- Lucia promette all'Innominato di non aprire più l'agenzia con Renzo.

- L'Innominato cambia idea e lascia a Lucia la scelta se restare o licenziarsi.

- Lucia decide di licenziarsi.

- Un giorno l'agenzia di Don Rodrigo esplode per colpa di una fuga di gas e lui rimane ucciso insieme ad altre 50 persone.

- Lucia parla con Cristoforo che le consiglia di lasciare stare la promessa fatta all'Innominato e di aprire l'agenzia con Renzo.

- Renzo e Lucia vanno da Don Abbondio e aprono l'agenzia che nel tempo andrà a gonfie vele.

lunedì 8 settembre 2025

STORIA III – 1 "L'Italia è fatta; ora bisogna fare gli italiani"



Questa è la carta tematica che illustra la situazione analfabetismo nel 1871

Questo invece è un quadro del 1886 "La scuola del villaggio"


RISPONDI ALLE SEGUENTI DOMANDE:

1) La classe è composta da ragazzi tutti della stessa età e da maschi e femmine?

2) Come sono vestiti gli alunni? Questo cosa ci dice sulle loro condizioni di vita?

3) Come è attrezzata la classe?

4) Secondo te come venivano puniti gli alunni che non seguivano la lezione? Da cosa lo deduci?