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giovedì 23 aprile 2026

Letteratura III – 2 La pioggia nel pineto



La poesia La pioggia nel pineto viene composta dal poeta a cavallo fra il luglio e l’agosto del 1902, ed appartiene alla sezione centrale di Alcyone (il terzo libro delle Laudi, uscito alla fine del 1903, e composto dal poeta tra il 1899 e il 1903). 
Sono lodi che celebrano la natura osservata in una vacanza ideale, che inizia a fine primavera nelle colline di Fiesole e termina a settembre sulle coste della Versilia.
Il poeta racconta in versi come avviene la fusione dell’uomo con la natura attraverso il superamento della limitata dimensione umana.
La lirica più nota e più rappresentativa della raccolta è La pioggia nel pineto, leggendo la quale riusciamo a capire come l’uomo entri in simbiosi con la natura, sottoponendosi a un processo di naturalizzazione, e come la natura subisca a sua volta un processo di antropomorfizzazione.
Il poeta e la sua compagna entrano in empatia con la natura e arrivano a condividerne la sua anima segreta: D’Annunzio contempla la metamorfosi delle cose e la sua compagna si trasforma in fiore, pianta, frutto, mentre la pioggia cade.
La poesia inizia con un punto fermo dopo l’imperativo Taci (v.1), che indica un momento di preparazione e di attesa. Il poeta esorta la sua compagna a restare in silenzio, al fine di ascoltare con la dovuta attenzione i suoni emessi dalla natura: le parole sussurrate da gocce e foglie lontane, avvertite sin dalle soglie del bosco.
Sta piovendo e la pioggia altro non è che una manifestazione della natura, che avvolge e riveste tutto.
Il poeta invita più volte la sua compagna ad ascoltare (v. 8: Ascolta; v. 33: Odi?; v. 40: Ascolta; v. 65: Ascolta, ascolta; v. 88: Ascolta) la musicalità della pioggia e i suoni emessi dalla natura. Alla donna in questione viene attribuito il nome di Ermione, si riferisce forse a Eleonora Duse (una grande attrice della sua epoca, con la quale visse un’intensa storia d’amore, cliccando sul nome si apre la pagina wikipedia su di lei).
Il processo di naturalizzazione e di metamorfosi viene messo in atto sin dai primi versi della lirica, in cui vengono elencati diversi tipi di piante e di fiori, al fine di creare una premessa per la fusione tra gli uomini e la natura che viene esplicitata già nei versi 20-21, attraverso i quali si nota che i volti del poeta e di Ermione sono diventati silvani (letteralmente "del bosco"), permettendo ad entrambi di trasformarsi in creature silvestri, dello stesso colore e quasi della stessa sostanza del bosco. Successivamente la donna è paragonata agli elementi della natura: il suo volto è come una foglia (vv. 56-58) e i suoi capelli emanano lo stesso profumo delle ginestre (vv. 59- 61: le chiome come le ginestre). Gradualmente, arrivano entrambi a fondersi con la natura e a sentirsi parte di essa, tanto è che il poeta, attraverso l’uso delle similitudini, mostra come la donna sembri aver assunto l’aspetto di una pianta verdeggiante e sembri uscita dalla corteccia di un albero come una ninfa (vv. 99-101), il suo cuore sembri vivere di una nuova vita e sia simile al frutto della pèsca (vv. 104-105) e mostra come persino gli occhi (vv. 106-107) e i denti (vv. 108-109) si trasformino e rendano esplicito il senso d’immedesimazione delle due creature umane nella vita del bosco.
D’Annunzio descrive minuziosamente il temporale estivo e lo rende estremamente musicale, attraverso l’uso di onomatopee (parole che ricordano suoni) e di un lessico particolare, ma non si limita a registrare il semplice cadere della pioggia al livello più esterno, ma mette in evidenza la trasformazione sua e della sua compagna in elementi vegetali e arborei, via via che riescono a fondersi con la natura. La pioggia nel pineto colpisce, infatti, per il tema panico-metaforico, per la trasformazione vegetale del poeta e di Ermione. Il termine panismo deriva da Pan (dio greco della natura, per metà uomo e per metà caprone) e si riferisce all’identificazione dell’uomo con la natura, con la vita vegetale.
Attraverso i versi 53-55, il poeta ci fa capire che la metamorfosi è ormai al suo culmine:
E immersi
noi siam nello spirto
silvestre,
d’arborea vita viventi (vv. 53-55).
Il panismo dannunziano è peculiare, perché tende ad umanizzare la natura.
Un altro tema molto importante della lirica è quello dell’amore, in quanto il poeta parlando della pioggia estiva refrigerante sottolinea come questa rigeneri non solo la natura, ma rinvigorisca anche l’anima dei due innamorati, i quali continuano ad abbandonarsi alla forza dei sentimenti e dell’amore, ma con la consapevolezza che l'amore sia soltanto di una favola bella (v. 29) che li ha illusi in passato e continua ad illuderli (vv. 29-32).
Colpisce, inoltre, la musicalità che caratterizza l’intera lirica e che è ottenuta attraverso la frantumazione del verso e il ricorso alle rime interne e alle assonanze.C’è un vero e proprio studio del poeta, un virtuosismo basato anche sul principio della ripetizione, che provoca degli effetti ritmico-musicali particolarmente interessanti. Il poeta tende ad imitare i suoni della pioggia e a inventare delle vere e proprie melodie: le parole più nuove a cui fa riferimento il poeta al v. 5 sono anche le parole che creano una musicalità nuova. Per riuscire ad entrare in empatia con la natura il poeta trasforma le sue parole in musica, utilizzando un lessico piuttosto ricercato e musicale, dimostrando di aver fatto suoi gli insegnamenti dei Simbolisti francesi.

G. GUGLIELMINO – H. GROSSER, Il sistema letterario. Guida alla storia letteraria e all’analisi testuale: Ottocento (2) e Novecento (1), Milano, Principato, 1996, p. 148.
Ascolta alcune letture della poesia.
Versione "seria" che ne mette in luce la musicalità



Versione "seria" recitata da Vittorio Gassman


Versione rap
Versione "quasi" rock musicata da ragazzi

COMPITO 
SCEGLI UNA (O ENTRAMBE SE PREFERISCI) DELLE DUE POSSIBILITÀ
1– elabora tramite un disegno realizzato con la tecnica che preferisci la trasformazione del poeta ed Ermione in creature silvestri, scrivendo all'interno dell'opera o dietro i versi che si riferiscono a tale trasformazione.

2 – realizza una versione musicata della poesia. Registrala. Puoi elaborarla nel modo che preferisci, secondo il genere musicale che preferisci, con o senza strumenti di accompagnamento, ma si devono sentire bene le parole originali della poesia e puoi usare solo quelle.

giovedì 11 dicembre 2025

Letteratura III – 1 I promessi sposi


Guarda il video, studia bene la trama dei Promessi Sposi.

LAVORO DI GRUPPO – I PROMESSI SPOSI OGGI

Dividete la trama dei Promessi Sposi in sequenze. Fate un riassunto per ogni sequenza. Identificate i personaggi e i loro ruoli.
Immaginate ora di trasporre i Promessi Sposi nel presente. Che cosa farebbe Renzo? Cosa farebbe Lucia? Chi sarebbe Don Rodrigo? E l'Innominato?
Scrivete la trama de "I promessi sposi oggi" rispettando le sequenze narrative e i ruoli dei personaggi.

Prendete esempio da un lavoro svolto da un'altra terza media:

PROMESSI SPOSI... OGGI

PERSONAGGI:
- Renzo  è un segretario di un agenzia immobiliare. 
- Lucia è una segretaria appena assunta. 
- Don Rodrigo è il capo dell'agenzia immobiliare dove lavorano Renzo e Lucia.
- L'Innominato è il capo della catena delle agenzie.
- Don Abbondio è un notaio.
- Cristoforo è un amico di Lucia.



STORIA

- Renzo e Lucia si conoscono al lavoro e diventano amici.

- Renzo e Lucia vogliono aprire assieme un'altra agenzia immobiliare.

- Don Rodrigo li ostacola perché ha paura che gli rubino la clientela. 

- Don Rodrigo obbliga don Abbondio a non firmare le carte necessaria per l’apertura della nuova attività di Renzo e Lucia.

- Renzo si licenzia.

- Lucia non va più a lavorare.

- L'Innominato convoca Lucia perché ha intenzione di licenziarla sotto il consiglio di Don Rodrigo.

- Lucia promette all'Innominato di non aprire più l'agenzia con Renzo.

- L'Innominato cambia idea e lascia a Lucia la scelta se restare o licenziarsi.

- Lucia decide di licenziarsi.

- Un giorno l'agenzia di Don Rodrigo esplode per colpa di una fuga di gas e lui rimane ucciso insieme ad altre 50 persone.

- Lucia parla con Cristoforo che le consiglia di lasciare stare la promessa fatta all'Innominato e di aprire l'agenzia con Renzo.

- Renzo e Lucia vanno da Don Abbondio e aprono l'agenzia che nel tempo andrà a gonfie vele.

giovedì 20 febbraio 2025

Letteratura – Paolo e Francesca nella canzone italiana

Venditti - Ci vorrebbe un amico



  Jovanotti - Serenata Rap  
 

Claver Gold, Murubuto e Giuliano Palma - Paolo e Francesca
Clementino - Paolo e Francesca


giovedì 23 maggio 2024

Letteratura I – Ulisse nella canzone italiana



Enrico Ruggeri – Ulisse
Francesco Guccini – Odysseus
Lucio Dalla – Itaca
Francesco Camattini – Itaca



Scegline una e scrivi un testo che risponda alle seguenti domande:
– Perché secondo te l'autore ha voluto utilizzare la figura di Ulisse?
– Quali aspetti della figura di Ulisse lo hanno maggiormente colpito?
– A te, la canzone è piaciuta? Perché?

mercoledì 1 novembre 2023

MITO ED EPICA - Le principali divinità greche e romane

Cerca per ognuna delle divinità principali:
– qual era il suo nome romano
– quali erano le sue caratteristiche fisiche e caratteriali
– qual era la sua area di influenza
– qual era il suo attributo
– qual era (se ne aveva uno) il suo animale sacro

Guarda il video, qui puoi trovare molte delle informazioni che ti servono:



 Guarda ora questo video realizzato da una prima media:


Ogni gruppo dovrà realizzare un video simile, dedicato alle divinità assegnate, ma possibilmente più bello di questo!

martedì 19 settembre 2023

LETTERATURA I – Che cos'è un mito


MITO 
 Che cosa significa questa parola per te?
Perché abbiamo un libro che si intitola "Mito ed Epica"?


Ora guardiamo questi video:



 


RISPONDI SUL QUADERNO ALLE SEGUENTI DOMANDE:

– Perché sono nati i miti?

– Come hanno risposto i greci alla domanda: "perché ci sono il giorno e la notte"?

– All'inizio cos'erano i miti?

– Di solito chi sono i protagonisti dei miti?

– Quando la parola "mito" ha preso un'accezione peggiorativa?

– Conosci un mito ANTROPOGONICO? Raccontalo brevemente.

martedì 30 maggio 2023

LETTERATURA III – 12 Alda Merini

Alda Merini è la più famosa poetessa italiana del '900.
È nata nel 1931 a Milano e fin dai 16 anni ha iniziato a passare dei periodi negli ospedali psichiatrici per disturbo bipolare (ricordate quello che abbiamo detto durante la videolezione sulla situazione dei manicomi italiani prima degli anni '70).

Di lei abbiamo numerose interviste. Quindi lasciamo che sia lei stessa a raccontarci la propria esperienza:



Dopo aver ascoltato le sue parole, anche se magari non hai capito tutti i termini, pensa se questa signora rispecchia la tua idea di "persona che deve essere rinchiusa in manicomio".

In questo breve video, invece, ci viene raccontata la sua vita:



Analizziamo ora una poesia: Nata il 21 a primavera

COMPITO:
Scrivi un breve testo sulle tue impressioni relative ad Alda Merini e alla poesia che abbiamo letto. Nel testo spiega:
– se ti ha stupito conoscere la biografia di questa poetessa
– se questa poetessa rispecchia la tua idea di "persona matta", "persona che deve andare in manicomio" (ricorda anche quello che abbiamo detto nella videolezione in copresenza analizzando la canzone "il matto" di De André, se vuoi riascolarla la trovi qui)
– che cosa pensi della poesia "Sono nata il 21 a primavera", che cosa ti ha colpito maggiormente e perché

domenica 14 maggio 2023

LETTERATURA III – 10 Eugenio Montale

Oggi parliamo di Eugenio Montale, un altro poeta italiano insignito con il Premio Nobel. Guarda una videolezione introduttiva:




Come già successo per i poeti precedenti, anche di Montale abbiamo delle interviste. Guardane uno spezzone e cerca di capire cosa vuol dire che il poeta è colui che "prende la palla al balzo":


Quindi:

Montale vive entrambe le guerre mondiali e si oppone al fascismo.
Le esperienze del novecento minano le sue certezze.
Nelle sue poesie, quindi si raccontano i dubbi dell'uomo del novecento che ha assistito ad orrori e a guerre.
Il poeta non ha risposte ("codesto solo oggi noi possiamo dirti / ciò che non siamo, ciò che non vogliamo") ma può dare voce ai dubbi e ai malesseri che tutti gli uomini provano.

Vediamo ora la poesia MERIGGIARE PALLIDO E ASSORTO
(clicca sull'immagine per ingrandirla e leggere meglio la poesia)


Guarda con attenzione la videolezione sulla poesia MERIGGIARE PALLIDO E ASSORTO

COMPITO – RISPONDI ALLE DOMANDE:

1 – Dove è ambientata la poesia?

2 – Quali elementi naturali nota Montale intorno a sé? Sono elementi che trasmettono calma o inquietudine?

3 – Quali suoni si ripetono nelle prime tre strofe? Che effetto creano?

4 – C'è uno schema metrico? Quale?

5 – Spiega che cosa ti ha colpito maggiormente delle prime tre strofe e il perché.

6 – Qual è il significato dell'ultima strofa?

7 – Perché la meraviglia è definita "triste"?

8 - Commenta brevemente la poesia. A cosa ti ha fatto pensare? Perché?



APPROFONDIMENTO (FACOLTATIVO) – MONTALE E LA DANZA

Poesia "Ripenso al tuo sorriso"



NOTA: "un'ellera i suoi corimbi"= un'edera con i fiori a grappolo.


"La danzatrice stanca"

martedì 7 marzo 2023

LETTERATURA III – 5 il Futurismo

IL FUTURISMO

Il futurismo è un movimento che interessa tutte le forme d'arte (pittura, musica, letteratura, architettura...) e che vuole:
ROMPERE CON IL PASSATO
ESALTARE IL MOVIMENTO E LA MACCHINA
DISTRUGGERE LE REGOLE
ESSERE NUOVO, DINAMICO E AGGRESSIVO (anche esaltando la guerra).

Ecco una breve video lezione sull'aspetto artistico del futurismo:

Il futurismo però interessa anche la letteratura.
Ecco una breve introduzione al futurismo in letteratura:

Il futurismo è trattato sul libro a pag. 298.
A pag. 299 viene presentato Filippo Tommaso Marinetti.

Ecco la mia videolezione sul Manifesto Tecnico della Letteratura futurista (pag.302)


Vi lascio anche due video con alcune curiosità.

Esempio di danza futurista:
Vasco Rossi si è ispirato al futurismo per una sua canzone:

(Essendo ispirata al futurismo è ovviamente dissacrante e provocatoria)


COMPITO: una giornata futurista
Descrivi la tua giornata con stile futurista.
Puoi fare una poesia con parole in libertà, una canzone, un disegno o anche un video.
Usa la tua fantasia.
Esprimi le tue emozioni con i suoni e le onomatopee.
Cerca di dare l'idea del movimento

martedì 13 ottobre 2020

2020 -2021 – LETTERATURA I – 2 Gli dei dell'Olimpo

Prima di inoltrarci nella mitologia dell'antica Grecia dobbiamo fare amicizia con i loro dei!

 Ecco un video che ci presenta i 12 dei principali, i "Dodici Olimpi"


Qui invece Luciano De Crescenzo ci racconta qualche mito


A coppie dovrete approfondire una delle dodici divinità:

ZEUS – HERA – EFESTO – ATENA – APOLLO – ARTEMIDE – ARES – AFRODITE  – ERMES – DEMETRA – POSEIDONE – ADE – ESTIA

Per farlo consultate questa pagina di wikipedia

Deve preparare un cartellone con una scheda della propria divinità che riporti i seguenti dati:
NOME ROMANO:
PROTEGGE:
ABITI E OGGETTI:
ANIMALI SACRI:
COM’È NATO:
Dovete preparare un disegno con la vostra divinità, in cui siano presenti gli abiti, gli oggetti e gli animali sacri.

Per favorire il lavoro dividetevi i compiti, ognuno lavorerà su un foglio, l'insieme dei due fogli dovrà contenere tutti i dati

Dovrete poi leggere un brano a vostra scelta (comune per la coppia) sul vostro libro e presentare in classe la divinità di cui vi siete occupati e il riassunto del brano letto.

Sarete poi valutati singolarmente secondo la seguente tabella:

N°
CHECKLIST
PUNTI
1Avete preparato il cartellone rispettando le richieste dell’insegnante?

2Avete completato la scheda in modo corretto?

3Il cartellone è leggibile e privo di errori di ortografia?

4Avete completato il disegno della divinità?

5Nel disegno sono presenti abiti, oggetti e animali sacri della divinità?

6Il disegno è gradevole e facilmente leggibile (la divinità si riconosce)?

7Sai presentare oralmente la tua divinità?

8Sapete riassumere oralmente il brano letto?

9Avete risposto correttamente alle domande dell’insegnante?

10Avete lavorato senza litigare?

sabato 16 maggio 2020

LETTERATURA III – 13 La canzone d'autore in Italia tra gli anni '60 e '70

Terminiamo il percorso sulla poesia Italiana nel '900 con la canzone d'autore.

Dalla metà degli anni '60 nasce in Italia la figura del cantautore, cioè un cantante che è anche autore dei testi.

Caratteristiche dei cantautori italiani:

– riallacciarsi alla tradizione poetica sia italiana (sopratutto medioevale) che straniera, che riprendono nei testi.

– attenzione ai problemi dell'attualità, denunciando problematiche sociali esistenti. Sono spesso riflessioni anche sugli eventi dolorosi di quegli anni.

– dare voce agli emarginati e ai perdenti, che sono spesso i protagonisti delle canzoni.

– descrizioni di emozioni intime, con attenzione alla malinconia e alla fragilità (quasi nessuno dei cantautori si proponeva come vincente e di successo).

– in molti casi (sopratutto negli anni '60) la parola ha un peso molto importante e l'arrangiamento musicale è semplice, spesso solo un accompagnamento di chitarra (le canzoni diventano poi più raffinate e alla ricerca nei testi si accompagna una ricerca musicale)

Vi propongo una carrellata di autori, che sono solo alcuni tra i tanti, ciascuno con una canzone.

Fabrizio de André
Lo abbiamo già ascoltato più volte, è sicuramente il più famoso tra i cantautori italiani. 
Vi propongo la canzone Geordie (1966), che riprende un'antica ballata inglese e diventa una critica alla legge applicata senza tener conto delle circostanze.



Lucio Dalla
Vi propongo Piazza Grande (1972), in cui viene data voce a un senza tetto che osserva una piazza di Bologna (la città del cantante)

Edoardo Bennato
Vi propongo Un giorno credi (1973) sulla difficoltà di trovare la propria strada.



Francesco Guccini
Vi propongo Il pensionato (1974) dedicata a un anziano vicino di casa

Pierangelo Bertoli
Vi propongo Eppure soffia (1976) una canzone di denuncia contro l'inquinamento

Angelo Branduardi
Vi propongo Il signore di Beaux (1979) che riprende la leggenda medioevale di un castello francese i cui abitanti sparirono per incanto in una notte.



Francesco de Gregori
Vi propongo Viva l'Italia (1979), una riflessione sull'Italia e i suoi problemi (è stata cantata e riproposta molto anche durante questa emergenza).

Come avrai notato, fino alla fine degli anni '70 non ci sono cantautrici di successo: un altro segnale di come fosse difficoltoso per le donne farsi ascoltare le proprie idee.

COMPITO
1 –Scegli la canzone che più ti ha colpito, spiegane il motivo. Trascrivi e commenta la parte del testo che più ti ha colpito.
2 – Scegli una canzone italiana che secondo te ha un testo particolarmente importante. Segnalamela e motiva la tua scelta.

lunedì 4 maggio 2020

LETTERATURA III – 11 Umberto Saba

Guarda l'introduzione su Umberto Saba (libro di letteratura pag. 322)
Leggi poi la poesia "Trieste" a pag 323 del libro di letteratura (se non hai il libro trovi il testo nella mia videolezione).
Guarda con attenzione la mia videolezione sulla poesia:

COMPITI (ENTRAMBI OBBLIGATORI)

1 – Fai un disegno che illustri la poesia, scrivi sul disegno o in una didascalia a parte quale brano della poesia hai voluto disegnare.

2 – Scrivi una poesia dedicata al paese in cui abiti o a un paese a te molto caro.
Segui le seguenti indicazioni: 
Il nome del paese deve essere il titolo della poesia.
La poesia deve contenere tre strofe così composte:
PRIMA STROFA: la descrizione di qualcosa che fai abitualmente in quel luogo.
SECONDA STROFA: deve contenere una similitudine come quella della poesia di Trieste: "xxx(nome del paese) se piace è come..."
TERZA STROFA: una breve descrizione del perché ami questo luogo.
Puoi utilizzare versi liberi, puoi inserire la rima se lo ritieni.

martedì 21 aprile 2020

LETTERATURA III – 9 Salvatore Quasimodo parte 2. Uomo del mio tempo

Trovi la poesia "Uomo del mio tempo" sull'antologia a pag.664

Leggila seguendo la mia videolezione:


COMPITO – ANALISI DI UN TESTO POETICO

Scegli una delle due poesie che abbiamo trattato, "Alle fronde dei salici" (pag 756) o "Uomo del mio tempo" (664).

Fanne un analisi scrivendo un testo che comprenda:

– Titolo e autore 

– Quando è stata scritta (breve contesto storico)

– Riassunto della parafrasi (di cosa parla la poesia)

– Cosa vuole comunicare l'autore con questa poesia e come lo fa (come l'aspetto stilistico, le figure retoriche e l'uso dei suoni servano per farci capire ciò che l'autore vuole dirci)

– Quello che a te comunica la poesia ( a cosa ti ha fatto pensare? Considera ciò che stiamo trattando in storia, questa poesia aggiunge qualcosa? Ti ha portato a fare delle riflessioni?)

Puoi scrivere un testo unitario oppure procedere per punti separati, come ritieni che sia meglio.

sabato 11 aprile 2020

LETTERATURA 8 – Salvatore Quasimodo

Segui con attenzione e per intero la videolezione introduttiva sul poeta Salvatore Quasimodo (sul libro di letteratura è presentato a pag. 314)

Vi sono nella poesia di Quasimodo due fasi:
PRIMA DELLLA GUERRA: poesie concentrate sulle caratteristiche universali dell'esistenza umana (brevità della vita, le gioie inaspettate e destinate a svanire...)

DOPO LA GUERRA: ragionamento sulla sofferenza e la natura dell'uomo. Riflessione su ciò che è avvenuto, sopratutto in Italia

È anche un poeta di vasta cultura ed è famosa la sua traduzione di antiche poesie greche

Nel 1959 gli viene conferito il Premio Nobel e abbiamo qui il servizio trasmesso dai telegiornali dell'epoca:

Prendi il libro di ANTOLOGIA a pag. 756 e segui con il testo davanti la mia videolezione sella poesia "Alle fronde dei salici":

ATTENZIONE: sono umana anch'io, c'è un errore, "urlo nero" è una SINESTESIA e non una METONIMIA.

COMPITO
Leggi con estrema attenzione la poesia a pag. 756. Esegui l'esercizio 8 a pag 757 aiutandoti con la mia videolezione.

domenica 5 aprile 2020

LETTERATURA III – 7 Giuseppe Ungaretti

Guarda questo video di introduzione a Ungaretti:



Dal momento che Ungaretti ha avuto una vita lunga, abbiamo dei video in cui lui stesso ci spiega la propria esperienza poetica.
Ecco qua Ungaretti che spiega come si è trovato a scrivere poesie in guerra:


Doveva scrivere in breve tempo e con poca carta a disposizione.
Scrive quindi poesie brevi in cui ogni parola abbia grande significato.

Se ti ricordi, abbiamo già letto e commentato una poesia di Ungaretti, Veglia, quando abbiamo trattato la Prima Guerra Mondiale.

Le Poesia di Ungaretti scritte durante la Prima Guerra Mondiale le trovi sull'antologia (non sulla letteratura) da pag. 718 a pag. 720.

Guarda la mia spiegazione della poesia Soldati:


COMPITI (da fare tutti)

Leggi con attenzione le poesie di Ungaretti sull'Antologia da pag. 718 a pag. 720.

Esegui gli esercizi di pag. 721. Ricorda che gli esercizi che non hanno uno spazio specifico vanno eseguiti su un foglio, cartaceo o virtuale e consegnati su Classroom.

Nella poesia Soldati Ungaretti utilizza una sola metafora che, tuttavia, esprime alla perfezione la condizione dei soldati. Scrivi anche tu una breve poesia, composta da una sola metafora che racconti queste tue giornate casalinghe.
Puoi iniziare anche tu come lui:
Si sta come...

mercoledì 1 aprile 2020

LETTERATURA III – 5b Le giornate futuriste

Ecco alcune delle rappresentazioni delle giornate futuriste dei ragazzi della 3B di San Maurizio. Per ovvi motivi di privacy non posso diffondere il video di un'alunna che ha raccontato la sua giornata futurista con un balletto!
Inoltre non riesco a fare il copia incolla delle poesia. Quindi questa è una selezione molto, molto parziale!

Tommaso B

Ilenia I (ballerina)

Chiara G.

martedì 31 marzo 2020

LETTERATURA III – 6 Aldo Palazzeschi

Aldo Palazzeschi è un poeta e narratore che aderì al futurismo.
Ascoltate come si presentava lui stesso:




Sul libro lo trovata a pag. 304
Da un punto di vista della forma era vicino al futurismo in quanto la sua poesia era molto attenta ai suoni, riprodotti con onomatopee.
Non era però un interventista, non voleva l'entrata in guerra dell'Italia nella I Guerra Mondiale e in seguito non aderì al fascismo.

Nelle sue poesia rimarca l'autonomia del poeta che deve poter scrivere di ciò che vuole.
Le sue poesie sono spesso incentrate sul suono.

A pag. 304 e 305 del libro c'è la poesia Lasciatemi divertire, leggetela, se possibile ad alta voce per sentirne gli effetti sonori.

Ascoltate ora la versione recitata di una poesia che si intitola La fontana malata.
Il poeta descrive una fontana che gocciola e il fastidio che gli dà ascoltarne il suono. Essendo una poesia futurista è dissacrante, ma siete abbastanza grandi per capirlo!





COMPITO – I SUONI DI CASA TUA
Scrivi una poesia futurista che descriva i suoni che si sentono a casa tua.
Non siete ancora poeti riconosciuti, evitate le parolacce e le imprecazioni!
I più coraggiosi possono recitarla e inviarmi l'audio o il video.
Conto sugli attori presenti in classe!

mercoledì 25 marzo 2020

LETTERATURA III – 4b I ritratti della signorina Felicita

Ecco alcuni dei ritratti della signorina Felicita realizzati dagli alunni della 3B della scuola Secondaria di San Maurizio.